Come il programma Bios Estate ha restituito la serenità a Claudia

Claudia è una bambina di 6 anni che sta frequentando il primo anno della scuola primaria. È una bambina solare, vivace ma un po’ birichina.

Dopo i primi mesi, i genitori di Claudia notano che qualcosa non va.

A scuola Claudia è davvero un disastro: è svogliata, non riesce a stare concentrata più di tanto e viene spesso richiamata dalla maestra.

Quando poi torna a casa e deve eseguire i compiti che le sono stati assegnati dalla maestra, per la mamma di Claudia, la signora Lucia, inizia una vera e propria guerra.

Puntualmente ogni giorno si ripropone la stessa scenetta e con il passare dei mesi la scuola ormai è quasi finita.

 

Un giorno, mentre la signora Lucia è al lavoro, riceve una chiamata dall’istituto comprensivo della figlia che la invita a presentarsi a scuola perché hanno delle comunicazioni da farle. Appena la signora Lucia arriva, l’insegnante di Claudia la mette al corrente dell’insuccesso che sta avendo la figlia a scuola e le consiglia di prendere dei provvedimenti affinché la situazione cambi. Sconsolata da quanto appena appreso, torna a casa delusa e inizia a riflettere.

 

L’indomani la signora Lucia accompagna come ogni giorno Claudia a scuola. Mentre vedeva la figlia entrare, Lucia incontra una sua amica, anche lei mamma. Le confida quindi le sue preoccupazioni in merito all’anno scolastico dalla figlia appena trascorso e le confessa che non sa più che pesci prendere! L’amica allora riflette un attimo e le viene in mente che, presso il Centro Medico Bios, hanno studiato un programma dal nome “Bios Estate” che va in aiuto a bambini e ragazzi e le consiglia di rivolgersi alla segreteria per farsi dare tutte le informazioni a riguardo.

Il programma Bios Estate

Il giorno seguente Lucia decide quindi di chiamare il Bios e chiede informazioni in  merito a “Bios Estate” come le aveva suggerito l’amica. La consulenza telefonica si rivela più che utile, infatti capisce subito che qui hanno messo in atto per l’estate dei percorsi di potenziamento per bambini e ragazzi che hanno delle difficoltà non solo a livello scolastico, ma anche a livello comportamentale e possono aiutarli nell’affrontare nel modo migliore i blocchi dando la motivazione giusta per il rientro a scuola a settembre.

Lucia decide perciò di fissare l’appuntamento.

Il giorno concordato con la segreteria Lucia con la figlia si reca al Centro Bios molto curiosa.

Durante la consulenza, la dottoressa fa una valutazione e spiega alla mamma quali sono i possibili percorsi di potenziamento degli apprendimenti e della concentrazione che valorizzi diversi strumenti tra cui il gioco e il movimento:

  • metodo di studio: un metodo adeguato, efficace, basato su evidenze scientifiche e personalizzato per ridurre il tempo di studio, migliorare la concentrazione e ottimizzare i risultati;
  • strategie specifiche di potenziamento per DSA (dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia), deficit di concentrazione e di memoria, difficoltà miste nell’apprendimento;
  • strategie per migliorare il vissuto scolastico: rinforzo autostima e motivazione, rinforzo concentrazione e contenimento emotivo per bambini iperattivi, tecniche di rilassamento e di esposizione;
  • consulenza e valutazione psicologica: primo step per inquadrare la difficoltà specifica, i blocchi e il livello di affaticamento, ma anche le risorse, i punti di forza e gli obiettivi del percorso;

La dottoressa spiega inoltre che la psicomotricità è uno strumento efficace, veloce e  ben accettato dal bambino per superare i blocchi dei disturbi o delle difficoltà di apprendimento, rinforzare le specifiche competenze cognitive, dare nuova motivazione e rinforzare l’autostima.  

Anche i bambini iperattivi, con deficit di concentrazione o con difficoltà a rispettare le regole – dice la dottoressa – riescono nel percorso psicomotorio a costruire strategie di contenimento emotivo e di rinforzo  cognitivo che permetteranno di essere più adeguati sia a casa sia nel contesto scolastico.

L’aspetto più significativo – conclude – è che tutto ciò si raggiunge valorizzando il bambino, attraverso il gioco, il movimento, la creatività e l’espressione corporea.

 

Tornata a casa la mamma di Claudia mette subito in atto i consigli che le ha dato la dottoressa e, con il passare dei giorni e dopo le prime sedute, inizia a notare i primi miglioramenti nella figlia. Le consulenze fatte con il gioco e la creatività stanno aiutando Claudia a trovare la sua serenità, ad applicarsi meglio sui compiti assegnati per le vacanze e anche nel comportamento a casa.

Ovviamente Lucia si rende conto che ci vorrà del tempo ma, con costanza e fiducia, è sicura che L’anno scolastico che verrà sarà affrontato da Claudia con una marcia in più e con tanta fatica in meno!

 

Concludendo, come dice Gianni Rodari “vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?”

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