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I check up a prezzo agevolato di Settembre

Settembre, si torna alla vita di tutti i giorni dopo le ferie e si ricomincia con l’attività fisica.
Per agevolare il rientro e prepararci al meglio all’autunno, al Centro medico Bios abbiamo pensato a dei pacchetti check up a prezzo agevolato dedicati agli sportivi e a chi vuole restare in forma anche dopo le vacanze. I pacchetti a costo agevolato saranno disponibili fino al 13 ottobre.

PACCHETTO CHECK  – SPRINT:

consigliato prima di iniziare una nuova stagione di attività, in particolare per gli sportivi. Comprende:
➜ creatinina
➜ colesterolo totale
➜ potassio
➜ glicemia
➜ emocromo
➜ trigliceridi
➜ creatin chinasi (cpk)
➜ magnesio
➜ aspartato aminotransferasi (ALT)
➜ alanina aminotransferasi (AST)
➜ gamma glutammiltransferasi (GGT)
➜ esame urine
a soli 29,50€

PACCHETTO POST VACANZE:

prepariamoci all’autunno dopo il rientro dalle ferie! Comprende:

➜ emocromo
➜ colesterolo totale
➜ colesterolo ldl
➜ colesterolo hdl
➜ glicemia
➜ trigliceridi
➜ creatinina
➜ alanina aminotransferasi (AST)
➜ aspartato aminotransferasi (ALT)
➜ gamma glutammiltransferasi (GGT)
➜ potassio
➜ esame urine
a soli 29,50€

La Scoliosi

 

Che cos’è?

Si definisce scoliosi vertebrale una deviazione del rachide sul piano frontale associata alla rotazione di alcune vertebre. Traducendolo in parole più semplici, come si può osservare nella foto, la colonna vertebrale  presenta alcune curve la cui posizione ed ampiezza può variare da paziente a paziente.

Spesso durante il periodo estivo in spiaggia la mamma e il papà notano che il proprio figlio ha una spalla più alta dell’altra, che un fianco è più arrotondato dell’altro o se il bimbo si flette in avanti, si forma lungo il rachide una o più piccola gobbetta (in termini corretti gibbo). Questi segni possono essere dei piccoli campanelli d’allarme per l’eventuale presenza di scoliosi.

Nel circa i 65% dei casi la scoliosi è idiopatica, ovvero non se ne conosce la causa, anche se spesso è presente una familiarità soprattutto per linea materna.

È importante non sottovalutare i campanelli d’allarme descritti prima, la scoliosi può infatti evolvere nel tempo con peggioramento delle curve causando in età adulta deficit estetici, fastidiosi dolori alla schiena e nei casi peggiori  (ormai difficilmente visibili in Italia grazie a un precoce screening) disturbi più gravi come  deficit respiratori.

 

Che fare?

In ogni bambino in età prepubere e adolescenziale dovrebbe essere eseguita un’attenta valutazione per escludere la presenza di una deformazione del rachide. Durante una visita lo specialista va a ricercare le asimmetrie del rachide e  la presenza di gibbi, valuta la postura globale e l’articolarità del rachide. Solo  qualora lo ritenga opportuno richiederà una radiografia così da avere un’immagine diretta della colonna vertebrale e calcolare con precisione l’entità delle curve.

Tuttavia ancora oggi è difficile dire con certezza se una scoliosi peggiorerà durante la crescita, anche se abbiamo più fattori prognostici che possono aiutarci.

Ma sfortunatamente una volta che le curve si son formate, non è possibile tornare a una colonna ben diritta, è invece  possibile lavorare in modo tale che queste curve non peggiorino con il tempo e con la crescita.

In alcuni bambini spesso è sufficiente anche solo un programma di follow up fino alla fine dello sviluppo così da monitorare l’evolvere della situazione e intervenire in caso di peggioramento . In alcuni pazienti invece, dove le curve son maggiori e ci son fattori prognostici negativi, si può proporre della ginnastica correttiva di gruppo o individuale. Spesso etichettata come noiosa, la ginnastica se ben fatta può essere divertente e favorire il raggiungimento di una maggiore simmetria del rachide ed evitare il peggioramento delle curve. Solo nei casi più gravi si proporrà l’uso di un bustino adeguato al fine di contenere anche passivamente  la  deviazione del rachide.

 

 

Ma anche nella scoliosi vertebrale prevenire è meglio che curare: una diagnosi precoce può essere fondamentale per evitare di dover trattare con rimedi più drastici curve più gravi, i cui esiti purtroppo si ripercuoteranno anche per tutta l’età adulta.

Chiusura estiva

Ad agosto ci riposiamo, e il Centro sarà chiuso per le ferie estive da venerdì 10 a lunedì 20 compresi.

Riapriremo il 21 agosto alle 6.30 con i prelievi, come sempre senza prenotazione e anche senza ricetta del medico.

Buone vacanze a tutti!

Videodermatoscopia digitale

L ‘apparecchiatura in dotazione presso il Centro Medico Bios è l’eccellenza nella Videodermatoscopia e consente di effettuare un’accurata acquisizione in total body del paziente.

E’ possibile catturare l’immagine del singolo distretto oppure in automatico effettuare l’acquisizione delle immagini di fronte, retro, fianco destro e fianco sinistro, ottenendo così l’intera documentazione fotografica del paziente in soli 2 minuti.
La riproducibilità delle immagini acquisite a distanza di tempo è assicurata dalla costante illuminazione dei led esterni e dalla distanza fissa indicata dal raggio laser.
Inoltre è garantita la possibilità di effettuare un follow-up con relativa segnalazione di nuove lesioni comparse.

 

 

 

 

Il Videodermatoscopio è uno strumento dotato di doppio monitor per una visualizzazione ottimale e quindi una migliore analisi delle immagini acquisite a diversi ingrandimenti che permette di archiviarle per poter effettuare un controllo a distanza di tempo. Le immagini sono ingrandite da un minimo di 10 ad un massimo di 100 volte, al fine di poter visualizzare al meglio non solo la struttura del neo, ma anche quella di altre componenti cutanee e vascolari.

 

 

 

 

 

 

Questa strumentazione viene impiegata per:

  • prevenzione dei tumori della pelle
  • indagine mirata di lesioni cutanee
  • visualizzazione a maggiore ingrandimento degli annessi cutani (capelli, unghie, peli)
  • videocapillarroscopia, esame legato a problematiche del microcircolo
  • impiego nella diagnostica e riconoscimento dell’acaro della scabbia

 

 

Ecografie di ultima generazione

Questa apparecchiatura, definita come punta di diamante della casa produttrice (leader mondiale del settore), concorre tra le più performanti che l’ingegneria clinica può offrire.

La nuova apparecchiatura ecografica è in grado di garantire una risoluzione spaziale (minima distanza distinguibile tra due punti separati) e di contrasto (massima capacità di distinguere due tessuti con diverse caratteristiche come tessuti distinti) estremamente elevata.

L’ecografia è una tecnica che utilizza gli ultrasuoni per generare un’immagine dei tessuti del corpo. Questi suoni vengono generati ed elaborati da una sola sonda, la stessa che il Medico Specialista utilizza per eseguire l’esame. Grazie alla tecnologia all’avanguardia dei nuovi componenti, queste sonde sono in grado di generare onde più potenti che quindi permettono di valutare con elevata accuratezza diagnostica strutture sia superficiali che profonde. In concomitanza alle innovazioni riguardanti le sonde, il nuovo ecografo in dotazione al Centro Medico Bios, vanta dei software dedicati in grado di generare di volta in volta le migliori immagini in base al caso clinico che il Medico si trova ad esaminare.

Grazie a questa unica flessibilità di utilizzo l’ecografo può essere uno strumento di basilare importanza in molteplici branche specialistiche.

 

Una straordinaria innovazione di questa apparecchiatura è rappresentata dal Superb Micro-Imaging, ovvero la possibilità di studiare con precisione il micro-circolo dei rami terminali dei vasi sanguigni. Prima di questa apparecchiatura non si era mai riusciti ad arrivare, con gli ultrasuoni, a studiare delle strutture vascolari di dimensioni millimetriche. Questo  fornisce al Medico Specialista un’ulteriore arma fondamentale nella realizzazione di una diagnosi corretta ed accurata.  In particolare tale tecnologia trova un’ampia applicazione in cardiologia dove il medico porta al limite le capacità dell’apparecchiatura con lo studio e la valutazione delle coronarie, le arterie che vanno ad irradiare le pareti muscolari del cuore, con il “semplice” uso degli ultrasuoni.

Accanto all’innovativa definizione bi-dimensionale di tale apparecchiatura è necessario citare la ulteriormente innovativa capacità tri-dimensionale. Tale ecografo è infatti in grado di fornire degli studi 4D di ottima qualità e questo trova la principale applicazione nelle ecografie ostetriche eseguite dal Medico Specialista in Ginecologia per la visualizzazione tri-dimensionali della morfologia del nascituro.

Il nuovo ecografo rappresenta quindi un’avanguardia nel campo degli esami bi e tri dimensionali, in grado di fornire degli studi di altissima precisione. Rappresenta quindi uno strumento base della pratica clinica del Medico Specialista, che senza controindicazioni , può avvalersi di una metodica rapida, precisa, di formidabile capacità diagnostica ed estremamente flessibile.

Onde d’urto: tutto quello che c’è da sapere

Le onde d’urto sono una metodica non invasiva utilizzata nel trattamento di molte patologie ortopediche. Hanno proprietà anti-dolorifiche, antinfiammatorie, anti-edemigene, aumentano la vascolarizzazione locale e stimolano la riparazione tessutale.

Cos’è l’onda d’urto

L’onda d’urto è essenzialmente un’onda acustica ad alta energia che viene trasmessa sulla superficie della pelle e si diffonde nel corpo. L’impulso dell’onda è generato da apposite apparecchiature che danno un impulso meccanico in sequenza rapida e ripetuta.
L’energia erogata è scelta dal fisioterapista e varia a seconda del tipo di patologia da trattare, lo stadio evolutivo e la zona interessata.

Quando utilizzarle

L’onda d’urto viene utilizzata principalmente in quattro ambiti:

  • 
nel trattamento delle calcificazioni di spalla e degli speroni calcaneari;
  • nelle patologie tendinee croniche come ad esempio l’epicondilite, la tendinopatia rotulea, la tendiopatia achillea, le fasciti plantari;
  • negli strappi muscolari quando si formano processi di calcificazione e/o di fibrosi;
  • nei ritardi di calcificazione dove c’è un ritardo dei processi di riparazione ossea, per prevenire la formazione di pseudoartrosi.

Quali sono gli effetti dell’onda d’urto

Quando l’onda d’urto colpisce i tessuti bersaglio li stimola ad auto-ripararsi attraverso una serie di reazioni cellulari, cascate enzimatiche e reazioni biochimiche che portano ad un effetto antinfiammatorio, antidolorifico e antiedemigeno. In particolare, quando si applicano le onde d’urto nelle calcificazioni, si verifica un aumento della vascolarizzazione locale che ha l’effetto di “sciogliere” le microcalcificazioni presenti in sede tendinea, che sono causa di dolore.

Quante applicazioni servono?

Un ciclo di onde d’urto presso il nostro Centro è di circa 3-5 sedute, con la cadenza di una terapia a settimana, per ottenere il miglior effetto terapeutico.

Per i pazienti che hanno seguito altre terapie è consigliabile affidarsi a questo trattamento?

Può succedere che il paziente si rivolga a questa terapia dopo aver provato il fallimento o il beneficio momentaneo con altri tipi di trattamento. Rimane compito del medico e/o del fisioterapista valutarne l’utilizzo.

La visita medico-sportiva non è una perdita di tempo

In Italia vantiamo il primato a livello mondiale nel campo della medicina dello Sport, intesa come prevenzione. In questo campo ci sono due colossi che si oppongono: gli Stati Uniti d’America, che considerano la prevenzione non necessaria, e il pensiero italiano, per fortuna, all’opposto.
Nel nostro Paese, nonostante la severità della normativa, muoiono infatti 12 persone all’anno durante un’attività sportiva, uno ogni mese.
Ce ne parla la dott.ssa Pegoraro Alberta, Direttore Sanitario del Centro Medico Bios di Zanè.

Perché si considera la visita medico-sportiva una formalità o addirittura un fastidio?

Alla base di questo c’è sicuramente una non conoscenza del binomio salute-sport. Fare sport non è solo salute, ma può comportare problemi di ordine sanitario, ecco perché è fondamentale la comunicazione, se manca questo aspetto è facile cadere nella banalità di considerare una visita una formalità o un fastidio.

Potremmo chiamarla check-up di salva vita?

Sì, viste le premesse fatte. Soprattutto per ciò che concerne il cuore, perché tante volte è sufficiente un elettrocardiogramma di base senza fare il test da sforzo per riscontrare delle anomalie cardiache e aritmogene in famiglie totalmente silenti. Questo succede soprattutto con i bambini.

Genitori e dirigenti sportivi dovrebbero essere sensibilizzati per primi?

Assolutamente sì. Diciamo che i genitori sono molto sensibili e attenti, le società ci stanno arrivando piano piano. Quello che è successo al giocatore Morosini ha fatto emergere in modo prepotente il problema e oggi si presta maggiore attenzione proprio alla visita medica.
Ricordiamo oltretutto che è completa, oltre all’elettrocardiogramma si fa una valutazione morfologica, della vista e dell’udito.

Con che cadenza viene eseguita?

La normativa parla di una cadenza annuale sia per quanto riguarda l’idoneità sportiva agonistica che non agonistica.

In che cosa consiste?

Dipende se la si fa per agonismo oppure no.
Quella che chiameremo “normale” prevede una visita medica generale, la valutazione morfologica posturale e una muscolo scheletrica; si visitano l’apparato cardio-polmonare, la pressione arteriosa e l’apparato addominale, vista, udito e arti, compreso l’elettrocardiogramma di base.
Se decidiamo di fare agonismo si aggiunge al sopracitato la spirometria, ovvero la valutazione della capacità polmonare respiratoria, il test da sforzo al ciclo ergometro per quanto riguarda l’attività cardiaca e un test delle urine completo.


 

Il nostro Centro vi aspetta per le visite sportive, e mette a disposizione un team di Medici e Fisioterapisti per la preparazione fisica e atletica personalizzata.

Per informazioni: 0445 – 314741 – bios@centromedicobios.com

Il sesso non mi interessa più – il parere della sessuologa Dr.ssa Laura Binotto

Molti possono essere i fattori che incidono sul calo del desiderio sessuale. Pensate solo ad un periodo difficile, un cambio ormonale o una relazione con il vostro partner conflittuale. Preoccupazioni o problemi possono esserne la causa, qual è il rischio? Ne parliamo con la Dr.ssa Laura Binotto, la nostra psicoterapeuta familiare, specializzata in EMDR e sessuologia clinica.

(clicca sull’intervista per ingrandire)

Preparazione fisica e atletica PERSONALIZZATA

Prepara la tua prossima stagione sportiva da noi: con esercizi mirati migliori la tua performance e riesci a prevenire gli infortuni.

 

Bastano 10 SEDUTE per ritrovare la tua forma migliore!

Test posturale INDIVIDUALE

Allenamento personalizzato per tipo di sport

Allungamento muscolare e funzionale

Prevenzione agli infortuni

Massima flessibilità di giorni e orari delle sedute

 

Per maggiori info o per assicurare il tuo appuntamento, contatta la nostra segreteria allo 0445 314741.

Il diaframma e lo Yoga

Ieri sera, nel nostro Centro, Sara, insegnante di yoga, ha tenuto una lezione sulla respirazione diaframmatica e i suoi effetti sulla postura.

 

Molti sanno che la respirazione influisce sugli stati mentali ma spesso non si prende in considerazione il fatto che modifichi anche la postura di una persona.

Il diaframma è strettamente correlato con il grande psoas e con il quadrato dei lombi, muscoli importantissimi per una postura corretta. 
Riportare il diaframma ad avere una corretta mobilità grazie all’atto respiratorio consente di detensionare queste due catene muscolari, contrastando i dolori lombari ma anche tutti gli altri disturbi a livello della colonna.

Quando il diaframma non è rilassato e non lavora come dovrebbe i muscoli si contraggono provocando continui mal di schiena.

La respirazione corretta regala fin da subito un’immediata sensazione di benessere.
Portare le mani in ascolto del respiro a livello addominale ci aiuta a prenderne consapevolezza e ci insegna a gestirlo.

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