La Gastroenterologia in Piazza

 

 

Il 23 settembre 2017 dalle ore 9:00 alle ore 19:00,

in Piazza Falcone e Borsellino a Schio, sarà presente la nostra dietista Calgaro Paola per illustrare diete (reflusso gastroesofageo, celiachia) e le non diete (diverticolosi) assolti bucce, semi, semini.

Ci saremo anche noi del Centro Medico Bios per fornire tutte le informazioni sulle attività del centro.

Questa è una giornata dedicata a tutta la famiglia, poiché sono stati pensati dei giochi gonfiabili che coinvolgano anche i più piccoli…giocando s’impara!

 

Siete tutti invitati! Non mancare!

 

Naturopatia e Riflessologia Connettivale

La Naturopatia è l’insieme delle discipline e delle metodiche naturali volte a stimolare la forza vitale della persona ed ad assecondare la spontanea capacità di autoregolazione dell’organismo, coadiuvando i meccanismi fisiologici.

La riflessologia connettivale è un trattamento terapeutico della naturopatia che si focalizza sugli strati più profondi dei muscoli e del tessuto connettivo.

È utile soprattutto per dolori cronici e contratture, come nel caso di spalle indolenzite e di rigidità a livello di collo, schiena e muscoli delle gambe. Inoltre è un ottimo detossinante: se per alimentazione errata, metabolismi rallentati, vita sedentaria e troppo stress il corpo non è più in grado di espellere a livello di organi vitali le tossine, queste vengono depositate in periferia, quindi nel tessuto connettivale. Manipolando il paziente, le tossine vengono rimesse in circolo e, talvolta con l’aiuto di alcuni drenanti, si induce il corpo a smaltirle.

Alcuni dei movimenti usati in questo massaggio sono quelli classici, ma il tocco è più lento e la pressione più profonda e concentrata sulle aree di tensione.

Per ripristinare la normale mobilità e alleviare il disturbo, il massaggiatore applica una pressione diretta e profonda. I muscoli devono essere rilassati, affinché il terapeuta possa intervenire correttamente sulla zona da trattare.

Il massaggiatore utilizza solo le dita, senza impiego di creme o unguenti. In certi casi, durante l’operazione si può avvertire un blando dolore: è importante farlo presente, senza remore. Questi fastidi possono anche protrarsi dopo la seduta, ma scompaiono in uno o due giorni.

La riflessologia connettivale non lavora solo a livello fisico, ma di rimando si riflette anche a livello emotivo.  Ad esempio, una contrattura può essere dovuta al troppo stress a livello della schiena, oppure la contrattura può essersi manifestata perché non si è stati in grado di gestire e risolvere una situazione scomoda. Molte volte capita che durante una seduta, un paziente riesca ad avere uno sblocco emotivo identificato ad esempio con il pianto. Questo tipo di “terapia” è efficace soprattutto con quelle persone che non hanno contatto con il proprio corpo o per costituzione o per ragioni emotive.

Ogni persona reagisce in modo diverso ovviamente o a livello emotivo o a livello fisico in base allo stimolo ricevuto.

Consigli pre e post massaggio

Vi sono dei consigli utili da tenere in considerazione prima e dopo la seduta, come spiegato di seguito:

  • Non mangiare pesante prima del massaggio;
  • Bere acqua dopo l’operazione può aiutare l’espulsione di tossine che sono state rilasciate dai muscoli, oltre che a reidratarli correttamente: questo può favorire la riduzione dei dolori post-trattamento;
  • Evitare attività eccessiva dopo un massaggio;
  • Fare stretching può aiutare a prevenire i dolori muscolari dopo la seduta.

A chi è indicato

La riflessologia è consigliata a tutte le persone e a qualsiasi età, eccetto i bambini e le donne in gravidanza proprio perché c’è un rilascio di tossine.

In pazienti oncologici che fanno radioterapia o chemioterapia, una volta concluso il ciclo terapico e dopo essersi ristabiliti a livello energetico, fare un trattamento di questo tipo sarebbe l’ideale perché aiuta ad eliminare le tossine accumulate.

Fisioterapia: quando, come, perché

Quali sono i motivi che inducono una persona a rivolgersi allo specialista?

Ci sono molteplici motivi principali per cui una persona può rivolgersi al fisioterapista:

  • Quando sono soggetti ad un dolore acuto che non riescono a sopportare (emicranie, mal di testa);
  • Pazienti che presentano una limitazione funzionale nella propria quotidianità (spalla congelata, distorsione caviglia, lombosciatalgie);
  • Il paziente sportivo che accusa delle problematiche che gli impediscono di svolgere l’attività sportiva al meglio (contratture o lesioni muscolari, tendiniti, sindrome da sovraccarico).

In cosa consiste una visita?

Durante la prima valutazione fisioterapica il terapista ha il compito di conoscere bene il paziente nella sua totalità, quindi capire il tipo di dolore, da quanto tempo è presente, conoscere la sintomatologia, prendere visione degli esami che porterà il paziente (RMN, RX, ECO) e consultare la prescrizione medica che deve presentare nella prima seduta, in base alla quale si proporrà il progetto rieducativo adeguato.

Differenze tra parte fisioterapica e riabilitazione funzionale

Nella fisioterapia il paziente viene accomodato sul lettino e sottoposto a mobilizzazioni e trattamenti manuali sotto forma passiva (terapia manuale, massaggio sportivo, massaggio connettivale).

La rieducazione funzionale è parte integrante della fisioterapia ed è quella che permetterà al paziente di tornare, attraverso la ginnastica, alle proprie attività quotidiane e/o sportive nel minor tempo possibile, migliorando l’articolarità e recuperando la corretta elasticità e tonicità muscolare.

Descrizione dei traumi

Le patologie che andiamo a riscontrare principalmente sono molteplici.

Patologie del tratto cervicale

Ernie, protrusioni discali e cervicalgie muscolo-tensine sono spesso generate o da colpi di frusta, o da attitudini posturali scorrette durante la nostra quotidianità che generano dolori alle spalle, dolori al collo, emicranie, cerivo-brachialgie. In casi come questi, il trattamento che i fisioterapisti adottano sono terapie manuali e terapie fisiche.

Patologie del tratto lombare

Dolore della colonna vertebrale (rachialgia)

L’80% della popolazione soffre almeno una volta nella vita di lombalgia.

Le lombalgie possono dipendere da due fattori principali: discopatie (protusione discale o ernia del disco) e sindrome delle articolazioni posteriori, quindi da sovraccarico (spondilolisi spondilolistesi). L’approccio dei fisioterapisti prevede in primo luogo l’utilizzo della terapia manuale e delle terapie fisiche (Tecarterapia) e in un secondo momento (fase subacuta) la ginnastica posturale mirata al recupero degli stabilizzatori della colonna.

Patologie della spalla

L’articolazione di cui i fisioterapisti si occupano maggiormente è la spalla. Le periartriti scapolo-omerali possono essere di origine traumatica (lesione cuffia dei rotatori o del cercine) o sindrome da conflitto (tendiniti, tendinosi, tendiniti calcifiche, borsiti). Si agisce con fisioterapia passiva e terapie fisiche come ultrasuoni, onde d’urto sulle calcificazioni e laser per ridurre le infiammazioni tendinee.

Patologie degli arti inferiori

Le problematiche all’anca più frequenti sono soprattutto di origine degenerativa, colpiscono i pazienti dai 60 agli 80 anni e riguardano soprattutto l’articolazione coxo-femorale. Nei pazienti più giovani invece, spesso sportivi, si riscontrano dolori inguinali (scambiati per pubalgie) assoggettabili a sindrome da conflitto tipo FAI (conflitto femoro-acetabolare). Queste patologie vanno ben valutate da un ortopedico che definisca se il caso sia chirurgico oppure sia necessaria della buona terapia manuale associata alle terapie fisiche (magnetoterapia).

Il ginocchio è sicuramente l’articolazione che ha maggiormente beneficiato dei progressi tecnologici nel campo ortopedico e fisioterapico.

Le problematiche cronico-degenerative come la sindrome femoro-rotulea o l’artrosi femoro-tibiale, se non ci fosse indicazione chirurgica dell’ortopedico, vengono gestite in maniera efficace attraverso la combinazione di infiltrazioni di acido ialuronico e di sedute di fisioterapia mirate al recupero del tono muscolare degli estensori del ginocchio e allungamento della catena posteriore (in particolare del polpaccio).

Per quanto riguarda le problematiche traumatiche (traumi diretti o distorsioni), dopo una accurata visita ortopedica che ne stabilisce la stabilità, il compito dei terapisti è quello di riportare il ginocchio ad una buona articolarità, eliminando il gonfiore, recuperando il tono muscolare e la propriocettiva.

Le patologie infiammatorie da sovraccarico come le tendiniti o le borsiti, invece, tipiche soprattutto per gli sportivi, vengono gestite in modo conservativo con riposo, ghiaccio e terapie fisiche (Tecarterapia, laserterapia e onde d’urto).

Nel piede si riscontrano tendiniti achilee, speroni calcaneari su cui si agisce in maniera specifica  con terapie fisiche come il laser ma soprattutto l’onda d’urto con cui si riescono a risolvere fasciti plantari e tendiniti achilee.

Falsi miti da sfatare

“Una volta un fisioterapista mi ha rimesso dentro un’ernia….”. Purtroppo un’ernia non rientra, o si asciuga, o si riduce allontanandosi dal recettore o dal nervo che comunica il dolore. La patologia erniaria lo accompagnerà per il resto della propria vita, ma questo non significa che il paziente proverà dolore per sempre: una corretta fisioterapia e un giusto rinforzo degli stabilizzatori della colonna aiuteranno il paziente a ritornare a svolgere tutte le attività quotidiane e/o sportive.

Ci sono dei consigli pratici da dare?

Il consiglio è di recarsi dal fisioterapista con una certa tempestività in modo da non incorrere in problemi cronico-degenerativi di cui abbiamo scritto prima, che sono quelli più difficili da risolvere. Lo staff fisioterapico, durante le sedute, dà dei consigli utili da ricordare e seguire nella propria attività quotidiana e lavorativa per far sì che il nostro apparato muscolo-scheletrico non degeneri, e consigliano inoltre gli esercizi settimanali per mantenere il corpo più elastico e tonico.

Mese della prevenzione urologica

Luglio è il mese della prevenzione urologica. L’obiettivo è di sensibilizzare alla prevenzione e alla cura di malattie dell’apparato urinario maschile e femminile e quindi della propria salute intima.

Spesso, infatti, fattori e sintomi vengono trascurati per scarsa conoscenza, poca attenzione, superficialità.

 

Patologie più diffuse

Le patologie urologiche più diffuse sono:

  • Prostatite
  • iperplasia prostatica benigna
  • tumore della prostata
  • calcolosi
  • infertilità
  • disfunzione erettile
  • eiaculazione precoce
  • incontinenza urinaria

 

Prevenzione

Un’adeguata prevenzione, secondo gli esperti, riduce la frequenza delle patologie tumorali (prostata, rene, vescica e testicolo), consentendone anche una diagnosi precoce ed un tempestivo trattamento, ma anche la frequenza di quelle benigne, come calcoli, prostatiti, infertilità maschile e disfunzioni sessuali.

Per promuovere un’educazione culturale alla salute sessuale serve agire soprattutto sui ragazzi, anche con la complicità della mamma o del familiare più vicino che può svolgere un ruolo fondamentale di convincimento verso visite e controlli.

Visita urologica

Durante la prima visita urologica viene effettuata un’anamnesi medica con la quale il medico indaga la storia clinica e lo stile di vita del paziente.

La visita urologica ha come obiettivo quello di diagnosticare, escludere o monitorare un disturbo di carattere urologico, tra cui: incontinenza, infezioni e calcolosi delle vie urinarie, disturbi legati alle funzioni sessuali, neoplasie, infezioni genitali maschili e femminili, prostatiti (nell’uomo).
Differenza di visita tra uomo e donna

La seconda parte della visita presenta delle differenze in base al genere sessuale del paziente.

Se il paziente è uomo, infatti, il medico procederà a un’attenta valutazione del basso addome e della zona genitale esterna. Nel corso di questa visita può anche essere effettuato il controllo della prostata mediante palpazione dal canale rettale per verificare lo stato di salute di questa ghiandola. In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita, lo specialista potrà richiedere l’esecuzione da parte del paziente di alcuni esami – come esami delle urine, uroflussimetria, ecografie dell’apparato urinario/genitale – per ulteriori accertamenti.

Nel caso della donna la visita urologica è del tutto simile ad una visita ginecologica. Dopo aver effettuato l’anamnesi della paziente, il medico urologo procederà alla valutazione dello stato di salute dell’apparato urinario, escludendo o individuando la presenza di prolassi della vescica e/o dell’utero (condizioni spesso associate a incontinenza). Frequentemente viene richiesta l’esecuzione di un’ecografia del basso addome, con o senza sonda transvaginale.

 

Come prepararsi

Non è necessaria alcuna preparazione particolare per la visita urologica.

 

E dopo?

La visita dura 10-20 minuti e subito dopo si possono riprendere le normali attività quotidiane.

 

L’incontinenza urinaria femminile: cause e rimedi

Molto spesso la carenza d’informazione provoca, in chi soffre di alcuni disturbi, il disorientamento più totale. Non è facile parlare di certi argomenti, ma soprattutto non si ha la certezza di quale sia la struttura giusta a cui rivolgersi e il percorso da seguire. Per esempio, chi si deve misurare con un disturbo come l’incontinenza urinaria deve combattere contro antiche e false convinzioni purtroppo presenti tutt’oggi e deve fare uno sforzo per superare l’imbarazzo e rivolgersi ad un urologo.

L’incontinenza urinaria maschile è di esclusivo appannaggio dell’urologo come pure quella femminile come sintomo singolo, invece se associato a patologia della stistica pelvica (prolasso uterino, cistocele, rettocele) può essere di interesse comune dell’urologo e/o del ginecologo, meglio se dell’uro-ginecologo.

Il maschio perde urina nella grande maggioranza dei casi come complicanza di grossi interventi demolitivi pelvici, mentre le donne quasi sempre perdono sotto sforzo per problemi della stistica pelvica dovuti ai parti, all’età o alla lassità congenita tessutale.

L’intervento chirurgico per la correzione delle incontinenze urinarie è sempre possibile, il più delle volte mininvasivo con risultati positivi di oltre l’85%.

Ginnastica del pavimento pelvico al Centro Medico Bios

C’è sempre un rimedio per l’incontinenza in entrambi i sessi con buoni risultati.

La fisiochinesiterapia riabilitativa del pavimento pelvico (FFPP) può essere utile in casi selezionati specialmente nell’incontinenza da sforzo femminile di lieve entità. A tale proposito il Centro Medico Bios mette a disposizione un minicorso per la ginnastica del pavimento pelvico anche post-operatoria tenuto dalla nostra ostetrica.

Indicazione dell’esperto

La raccomandazione degli esperti della SIU (Società Italiana Urologia) è quella di non recarsi da uno specialista o da un urologo solo alla comparsa del problema, ma di farsi monitorare periodicamente, anche nel pieno benessere intimo e sessuale.

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Come il programma Bios Estate ha restituito la serenità a Claudia

Claudia è una bambina di 6 anni che sta frequentando il primo anno della scuola primaria. È una bambina solare, vivace ma un po’ birichina.

Dopo i primi mesi, i genitori di Claudia notano che qualcosa non va.

A scuola Claudia è davvero un disastro: è svogliata, non riesce a stare concentrata più di tanto e viene spesso richiamata dalla maestra.

Quando poi torna a casa e deve eseguire i compiti che le sono stati assegnati dalla maestra, per la mamma di Claudia, la signora Lucia, inizia una vera e propria guerra.

Puntualmente ogni giorno si ripropone la stessa scenetta e con il passare dei mesi la scuola ormai è quasi finita.

 

Un giorno, mentre la signora Lucia è al lavoro, riceve una chiamata dall’istituto comprensivo della figlia che la invita a presentarsi a scuola perché hanno delle comunicazioni da farle. Appena la signora Lucia arriva, l’insegnante di Claudia la mette al corrente dell’insuccesso che sta avendo la figlia a scuola e le consiglia di prendere dei provvedimenti affinché la situazione cambi. Sconsolata da quanto appena appreso, torna a casa delusa e inizia a riflettere.

 

L’indomani la signora Lucia accompagna come ogni giorno Claudia a scuola. Mentre vedeva la figlia entrare, Lucia incontra una sua amica, anche lei mamma. Le confida quindi le sue preoccupazioni in merito all’anno scolastico dalla figlia appena trascorso e le confessa che non sa più che pesci prendere! L’amica allora riflette un attimo e le viene in mente che, presso il Centro Medico Bios, hanno studiato un programma dal nome “Bios Estate” che va in aiuto a bambini e ragazzi e le consiglia di rivolgersi alla segreteria per farsi dare tutte le informazioni a riguardo.

Il programma Bios Estate

Il giorno seguente Lucia decide quindi di chiamare il Bios e chiede informazioni in  merito a “Bios Estate” come le aveva suggerito l’amica. La consulenza telefonica si rivela più che utile, infatti capisce subito che qui hanno messo in atto per l’estate dei percorsi di potenziamento per bambini e ragazzi che hanno delle difficoltà non solo a livello scolastico, ma anche a livello comportamentale e possono aiutarli nell’affrontare nel modo migliore i blocchi dando la motivazione giusta per il rientro a scuola a settembre.

Lucia decide perciò di fissare l’appuntamento.

Il giorno concordato con la segreteria Lucia con la figlia si reca al Centro Bios molto curiosa.

Durante la consulenza, la dottoressa fa una valutazione e spiega alla mamma quali sono i possibili percorsi di potenziamento degli apprendimenti e della concentrazione che valorizzi diversi strumenti tra cui il gioco e il movimento:

  • metodo di studio: un metodo adeguato, efficace, basato su evidenze scientifiche e personalizzato per ridurre il tempo di studio, migliorare la concentrazione e ottimizzare i risultati;
  • strategie specifiche di potenziamento per DSA (dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia), deficit di concentrazione e di memoria, difficoltà miste nell’apprendimento;
  • strategie per migliorare il vissuto scolastico: rinforzo autostima e motivazione, rinforzo concentrazione e contenimento emotivo per bambini iperattivi, tecniche di rilassamento e di esposizione;
  • consulenza e valutazione psicologica: primo step per inquadrare la difficoltà specifica, i blocchi e il livello di affaticamento, ma anche le risorse, i punti di forza e gli obiettivi del percorso;

La dottoressa spiega inoltre che la psicomotricità è uno strumento efficace, veloce e  ben accettato dal bambino per superare i blocchi dei disturbi o delle difficoltà di apprendimento, rinforzare le specifiche competenze cognitive, dare nuova motivazione e rinforzare l’autostima.  

Anche i bambini iperattivi, con deficit di concentrazione o con difficoltà a rispettare le regole – dice la dottoressa – riescono nel percorso psicomotorio a costruire strategie di contenimento emotivo e di rinforzo  cognitivo che permetteranno di essere più adeguati sia a casa sia nel contesto scolastico.

L’aspetto più significativo – conclude – è che tutto ciò si raggiunge valorizzando il bambino, attraverso il gioco, il movimento, la creatività e l’espressione corporea.

 

Tornata a casa la mamma di Claudia mette subito in atto i consigli che le ha dato la dottoressa e, con il passare dei giorni e dopo le prime sedute, inizia a notare i primi miglioramenti nella figlia. Le consulenze fatte con il gioco e la creatività stanno aiutando Claudia a trovare la sua serenità, ad applicarsi meglio sui compiti assegnati per le vacanze e anche nel comportamento a casa.

Ovviamente Lucia si rende conto che ci vorrà del tempo ma, con costanza e fiducia, è sicura che L’anno scolastico che verrà sarà affrontato da Claudia con una marcia in più e con tanta fatica in meno!

 

Concludendo, come dice Gianni Rodari “vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?”

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Come Paolo ha risolto un grosso mal di schiena con la Tecarterapia

La storia di un agente di commercio di Zanè che scopre come la Tecarterapia può cambiare la vita

Paolo, come ogni giorno, si recava al lavoro in auto pronto per affrontare i suoi usuali 500 km su strada, essendo lui un agente di commercio di Zanè per la zona del triveneto.

Da qualche tempo però Paolo mettendosi alla guida della sua auto notava che iniziavano a farsi sentire dei dolori nella zona lombare.

Soprattutto quando scendeva dall’auto sentiva delle fitte strane e un senso di bruciore mai avvertiti prima.

Un lunedì mattina Paolo scendendo dall’auto e aprendo il portellone per scaricare del materiale da consegnare al proprio cliente, esegue un movimento anomalo e la sua schiena fa crack!

Paolo nonostante il dolore sia forte e persistente, trova la forza di completare il suo appuntamento confidando che sia un dolore passeggero.

Terminato l’appuntamento però, il dolore non accenna a smettere, anzi, aumenta esponenzialmente. Per affrontare le due ore che lo aspettano per tornare a casa, Paolo decide di chiedere un consulto telefonico ad un amico massaggiatore.

L’amico massaggiatore, ascoltati i sintomi al telefono gli fa capire che se sottostima il problema, potrebbe aggravarsi e rivelarsi una “lombalgia cronica”.

Gli suggerisce anche che una valutazione fisioterapica potrebbe individuare la radice del problema.

Paolo nel ringraziare l’amico si adopera subito per cercare uno specialista quanto prima e consultando il suo smartphone cercando “fisioterapisti Zanè” trova il sito di Centro Medico Bios con un articolo dedicato proprio ai dolori lombari.

Paolo leggendo l’articolo si rende conto che avrebbe dovuto dare molta più attenzione ai sintomi sperimentati negli ultimi tempi perchè potrebbero rivelarsi molto più seri di quello che pensa.

Decide quindi di fissare subito un appuntamento online tramite l’apposito modulo sul sito del Centro Medico Bios.

Paolo scopre la Tecarterapia

 

Navigando nel sito apprende che esistono molte specialità nel mondo della fisioterapia e molti modi di affrontare lo stesso problema e capisce che da solo non ha la conoscenza adatta per individuare la giusta soluzione.

Paolo decide quindi di approfittare della consulenza telefonica del Centro Medico Bios per farsi consigliare sulla soluzione più idonea e più veloce.

Dopo una breve ma efficace telefonata con Marisa, assistente del direttore sanitario, individua che ha bisogno di un fisioterapista specializzato in Tecarterapia e preventivamente viene consigliato di richiedere al proprio medico di base una prescrizione per un ciclo di fisioterapia. Approfitta della disponibilità di Marisa per fissare subito un appuntamento che, vista l’urgenza, viene inserito a fine giornata come ultimo appuntamento.

Paolo non avrebbe mai immaginato di poter trovare una soluzione così rapida utilizzando il suo smartphone!

La sera stessa come accordato, si presenta al Bios per la sua valutazione che aveva concordato telefonicamente e durante la seduta resta piacevolmente stupito del fatto che, nonostante il poco preavviso, gli sia stato applicato un trattamento manuale coadiuvato dalla Tecarterapia in modo da lenire notevolmente il dolore la sera stessa.

Si ricorda ancora le parole del fisioterapista in quell’ occasione:

Signor Paolo lei ha in effetti una brutta contrattura, probabilmente da troppo tempo trascurata…ma non si preoccupi possiamo intervenire subito con la Tecarterapia!

Paolo viene consigliato di prenotare una ecografia presso il Centro Bios, nonchè di ritornare dal proprio medico di base per farsi prescrivere degli antidolorifici.

Dopo la prima seduta, in effetti, già si sente molto soddisfatto perchè, oltre ad avere lenito il dolore, ha capito l’origine del problema e la potenziale soluzione, ma decide di seguire il consiglio del fisioterapista e prenotare sia l’ecografia sia un ciclo personalizzato di sedute fisioterapiche.

Nei successivi incontri Paolo nota un miglioramento graduale ma costante. Decide inoltre di aderire ad un programma di ginnastica vertebrale e posturale alla fine del percorso terapeutico all’interno della palestra riabilitativa del Centro Medico, dove può consolidare il programma di attività motorie consigliato dal fisioterapista.

Paolo si sente molto fiducioso della via intrapresa!

Un nuovo stile di vita

Durante le sedute il fisioterapista entra in confidenza con la sua situazione e gli dà dei consigli pratici da attuare durante le sue giornate di lavoro:

  • come salire e scendere correttamente dall’auto;
  • come alzare i pesi piegandosi sulle ginocchia;
  • usare un cuscinetto ergonomico in auto durante la guida.

Solo pochi giorni prima si era trovato in una situazione molto critica che difficilmente avrebbe risolto da solo; probabilmente senza i preziosi consigli del Bios, avrebbe semplicemente tamponato il problema con degli antidolorifici ma avrebbe in questo modo nascosto la “polvere sotto il tappeto”.

Con questa nuova consapevolezza si propone di non sottovalutare mai più eventuali sintomi fisici, ma anzi, si propone di mettere in pratica le buone regole di prevenzione che il fisioterapista gli ha suggerito.

Decide di modificare il suo stile di vita praticando da oggi in poi dello sport in maniera programmata e su consiglio di Marisa si iscrive anche alla newsletter del Centro Medico per essere costantemente aggiornato sulle attività e sui consigli di prevenzione che il Bios offre.

Il lieto fine

Il suo buon proposito per il futuro è di fissarsi delle giornate specifiche per l’attività motoria.

Paolo si sente ora molto motivato anche grazie alle storie di successo che ha raccolto durante le sedute dai fisioterapisti che l’hanno seguito, come ad esempio la storia di Antonio, camionista di Schio, che con i suoi 5000 km alla settimana sperimentava gli stessi problemi, ma che grazie all’ attività propedeutica suggerita, ora affronta serenamente i suoi viaggi senza pericolo per la sua salute.

Oppure come la storia di Francesco commerciante ambulante di Thiene che ora affronta il carico/scarico della merce in maniera corretta senza più ricorrere alle fasce ortopediche per la zona lombare!

Se anche tu come Paolo vuoi risolvere subito il tuo mal di schiena

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MESE PREVENZIONE GINECOLOGICA – DOTT. SSA ELENA PIVATO

La prevenzione è importante… in alcuni casi fondamentale!

È il momento giusto per dedicarti un po’ di tempo. Non rimandare oltre… approfitta del mese della prevenzione per prenotare il tuo check up completo con prezzo agevolato.
Visita, Ecografia e PapTest tutto in una comoda seduta e comprensivo di prelievo e diagnosi.
Disponibile anche di sabato mattino.
Richiedi un appuntamento on line o chiama subito per scegliere il tuo orario e non perdere il diritto di precedenza.

Leggi l’articolo pubblicato su La Piazza -> http://www.lapiazzaelira.it/headline/162/ultima-edizione-lapiazza/

giornata-ginecologia

Nuova Collaborazione – Dr. Eduardo Ruggiero

Si aggiunge al nostro Staff il Dr. Eduardo Ruggiero, specialista in Anestesia e Rianimazione.

Effettua trattamenti per:

  • mal di schiena, ernia del disco, sciatalgia
  • cervicobrachialgia
  • artrosi anca, ginocchio, spalla
  • artrite
  • nevralgia del trigemino
  • gomito del tennista
  • fascite plantare
  • dolore oncologico
  • fisioterapia e riabilitazione con adeguati blocchi nervosi antalgici

Per info e appuntamenti: 0445 314741 – fbook@centromedicobios.com

Idea regalo: corso di Massaggio Infantile

A Natale regala un’esperienza unica, una coccola, un’emozione: 5 lezioni di massaggio infantile con la Dott.ssa Giulia Verziaggi, insegnante certificata AIMI:

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