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Pallavolo, prevenzione e fisioterapia

Sono molte le  problematiche che possono insorgere nei giocatori di pallavolo. Oggi ne parliamo con  Laura Salbego, fisioterapista presso il Centro Medico Bios.

 

Il primo interesse degli atleti è sicuramente il trattamento preventivo.

Le dita degli atleti subiscono infatti ricorrenti eventi distorsivi, che possono essere prevenuti o evitati con la fasciatura delle dita. Il bendaggio è utile per quei giocatori che hanno ricorrenti eventi distorsivi. Altrimenti, per avere una maggiore mobilità e una miglior sensibilità delle dita mentre si gioca, è consigliato lasciarle libere.

Qui sotto allego un video che mostra come eseguire una corretta fasciatura, che si può applicare come prevenzione o sostegno nel caso in cui si sia già subito l’infortunio. Il video è in inglese ma si possono vedere le sequenze per una corretta applicazione.

https://www.youtube.com/watch?v=cW6OnbiopC4

 

Altra problematica dei pallavolisti è la spalla dolorosa.

La continua ripetizione di attacchi e battute, effettuate spesso in modo scorretto o senza un adeguato warming up, portano col tempo all’insorgenza di patologie degenerative. Non è  infatti detto che, utilizzando la muscolatura della spalla mentre si gioca, questa sia ben allenata. Succede spesso che siano presenti degli squilibri muscolari che se non vengono corretti posso provocare o mettere in evidenza alcune problematiche, fra le quali:

  • tendiniti
  • problematiche da impingment
  • instabilità e sublussazioni

La prevenzione di basa su un corretto potenziamento muscolare in palestra. Invece, nel caso in cui la spalla sia dolorosa , si tratta con la fisioterapia eseguendo tecniche di terapia manuale e terapie fisiche che portano alla risoluzione della sintomatologia.

 

Molto spesso i pallavolisti soffrono di dolori alla schiena.

Le azioni di schiacciata, battuta e l’alzata a volte portano ad un importante inarcamento della colonna, che porta allo stress delle faccette articolari. Questo movimento ripetuto può portare a sovraccarichi e a stati dolorosi. Se la sintomatolgia è insorta da poco il riposo da questo tipo di attività potrebbe portare ad un minor carico e al miglioramento della sintomatologi dolorosa. Se questo non dovesse bastare è il caso di rivolgersi a un fisioterapista.

 

Ricorrenti fra i pallavolisti sono le distorsioni di caviglia e di ginocchio.

Dinamica che risulta frequente nell’infortunio è il ritorno dal salto a muro o in schiacciata dove si cade sopra il piede del compagno o dell’avversario. Un’adeguata preparazione atletica permette di avere una veloce reattività di risposta da parte del corpo e cercare di limitare i danni distorsivi attraverso pronti riflessi e una contrazione muscolare di difesa. Se questo non dovesse bastare per prevenire l’infortunio, si deve effettuare un’ adeguata fisioterapia per guarire dall’evento distorsivo. Le statistiche infatti dimostrano che nell’arco del primo anno dall’evento distorsivo è molto alto il rischio di recidiva se non viene effettuata una corretta fisioterapia, volta ad un corretto rientro in campo.

Il diaframma e lo Yoga

Ieri sera, nel nostro Centro, Sara, insegnante di yoga, ha tenuto una lezione sulla respirazione diaframmatica e i suoi effetti sulla postura.

 

Molti sanno che la respirazione influisce sugli stati mentali ma spesso non si prende in considerazione il fatto che modifichi anche la postura di una persona.

Il diaframma è strettamente correlato con il grande psoas e con il quadrato dei lombi, muscoli importantissimi per una postura corretta. 
Riportare il diaframma ad avere una corretta mobilità grazie all’atto respiratorio consente di detensionare queste due catene muscolari, contrastando i dolori lombari ma anche tutti gli altri disturbi a livello della colonna.

Quando il diaframma non è rilassato e non lavora come dovrebbe i muscoli si contraggono provocando continui mal di schiena.

La respirazione corretta regala fin da subito un’immediata sensazione di benessere.
Portare le mani in ascolto del respiro a livello addominale ci aiuta a prenderne consapevolezza e ci insegna a gestirlo.

Soffri di Cervicalgia?

Il 30% della popolazione soffre di questa problematiche nell’arco di un anno. Le persone più colpite sono coloro che mantengono posture mantenute. Dalle ricerche emerge che ne sono maggiormente soggetti:

  • gli impiegati
  • i professionisti sanitari
  • gli studenti e gli insegnanti

Per trovare una soluzione la formula è:

+ terapia manuale

– farmaci

+ esercizio

Attraverso questa combinazione di terapie non si va a nascondere il sintomo con l’utilizzo di farmaci, ma si mira al ripristino dello stato di salute del paziente.

Il dolore può essere curato?

Il dolore acuto o cronico non interessa solo le persone della terza età, ma per diversi motivi potrebbe presentarsi anche se si è giovani. Ne parliamo con il Dr. Eduardo Ruggiero, terapista del dolore presso il Centro Medico Bios.

YOGA PER LA PREPARAZIONE ATLETICA (RUNNING…E NON SOLO)

La disciplina dello yoga si presta in maniera ottimale ad accompagnare gli altri sport nella loro fase preparatoria e nella fase finale.

Con la pratica dello yoga si acquisisce flessibilità, coordinazione e percezione del proprio corpo nello spazio per arrivare ad un perfetto equilibrio tra mente e corpo.

Le posizioni (Asana) vengono proposte unite in sequenze studiate per lavorare sulla forza e sulla resistenza muscolare senza tralasciare la componente posturale di cui lo yoga tiene sempre ben in evidenza i principi fondamentali.

Mentre ci si allena lo yoga aiuta a portare il focus anche sull’aspetto mentale, a far chiarezza sui propri obiettivi e a scoprire i punti di forza individuali che ci aiuteranno a raggiungerli.

Una mente fresca, attiva e reattiva è in grado di concentrarsi per evitare il dispendio inutile di energie importanti durante una gara o un allenamento intenso.

Ascoltare ogni segnale del nostro corpo aiuta a rimanere sintonizzati su ogni sua parte, sia interna che esterna e dosare la forza aiuta a migliorare la prestazione.

Il calore che genera una sequenza di posizioni lavora sul potenziamento e sulla gestione corretta di tutto l’assetto posturale in quanto le catene muscolari sono portate ad eseguire allungamenti mirati a seconda dell’intensità della pratica e dello sport praticato abitualmente.

Oltre a migliorare in tonicità, la muscolatura subirà un netto miglioramento in termini di flessibilità ed elasticità, la cura e l’esercizio mirato al lavoro sulle articolazioni sono condizioni indispensabili per prevenire gli infortuni durante la corsa.

[ La corsa regala dei benefici dal punto di vista respiratorio, cardiovascolare e muscolare migliorando la salute dell’intero organismo.  Al tempo stesso, il gesto tecnico praticato per lunghi periodi puo’ risentire dell’aspetto della ripetitività e perdere di vista certi allineamenti che col tempo potrebbero diventare causa di rigidità nel movimento. ]

Questa condizione è tipica in particolar modo dei muscoli maggiormente sviluppati e retratti dall’intenso allenamento o dal poco stretching  (quadricipite e bicipite femorale in primis). L’enorme forza e lo sviluppo della massa muscolare se non accompagnata da una buona elasticità potrebbe condurre ad accusare dolori o strappi muscolari, ed è qui che lo yoga interviene per fornire le giuste strategie di supporto.

La pratica fisica si basa su un altro concetto chiave della disciplina dello yoga: il respiro. Le tecniche di Pranayama aiutano ad entrare in sintonia con se stessi e a fare in modo che il respiro possa essere un alleato fondamentale per affrontare ogni momento con la massima serenità.

La pratica del Pranayama accresce la capacità dei polmoni e permette la ventilazione ottimale, immensamente utile per un runnner nel suo momento topico, la gara,  prima, durante e dopo.

  • Prima: perché gli conferisce la massima concentrazione
  • Durante: perché l’allenamento a sentire il respiro in ognuna delle sue  fasipermette di controllarlo, ossia di farlo fluire
  • Dopo: per ripristinare in poco tempo l’ossigenazione e la calma.

Finché c’è il respiro nel corpo c’è vita. Quando si diparte il respiro, si diparte anche la vita. Quando il respiro è irregolare la mente vacilla. Perciò regola il respiro.
(Hatha Yoga Pradipika- Cap2:S.3)

 

Asana, pranayama e rilassamento renderanno il vostro momento dedicato allo sport anche un’occasione per avere un appuntamento con il benessere!