Yoga

Yoga

Sara Gasparini

Lo yoga è una rigorosa auto disciplina che insegna a conoscere sé stessi, con tutte le possibilità e tutti i limiti propri di ogni individuo; è una via che ognuno può percorrere, una via che si apprende comunque solo attraverso la pratica costante e quotidiana.
Lo yoga è antico come il mondo, è una pratica a cui tutte le culture di tutti i tempi hanno sempre attinto e continuano ancora oggi ad attingere. È una disciplina straordinaria perché mette in grado la persona di partire da sé, dal suo corpo, dal suo respiro, dalla sua mente, per poter agire su tutto ciò che la circonda.
È fondamentale, per chi si avvicina alla disciplina, decidere di accettare ciò che avviene, diventare semplicemente osservatori attenti e silenziosi di sé stessi, non voler affrettare i tempi, che devono essere necessariamente lenti, proprio come necessariamente lenta è l’esecuzione di ogni esercizio yoga. Non bisogna neppure crearsi false illusioni di raggiungere chissà quale alta vetta, magari tenendo ben presente che “non è importante fare dei passi che un giorno ci condurranno al fine, ognuno di questi passi deve essere in sé stesso una meta”. È fondamentale in ogni caso accettare ciò che avviene, senza drammatizzare da un lato sentendosi fragili mentalmente e perciò inadeguati o pensare dall’altro di aver raggiunto così facilmente “l’illuminazione”.
Il movimento energetico che si crea attraverso le asana è tale che può veramente portare chi è particolarmente sensibile a quelli che si possono definire “stati di coscienza alterati”. È doveroso perciò per chi insegna non alimentare particolari sensazioni nelle persone che non hanno ancora trovato un buon equilibrio, che non sono ancora ben “centrati” e mentalmente forti.
Certamente è corretto iniziare attraverso le asana un lavoro corporeo, per sciogliere le tensioni muscolari, per conoscere meglio il corpo, per aiutarlo se ha dei problemi a riequilibrare le energie vitali degli organi e dei visceri, ma ricordando comunque che si lavora sempre contemporaneamente anche su piani più sottili:

  • sul respiro;
  • sul suono che è parte del respiro stesso;
  • sul simbolo che ogni forma o respirazione contiene;
  • sui centri focali di energia, i Chakra, che vengono stimolati in ogni esercizio;
  • sugli elementi del corpo che ai Chakra sono correlati e che occorre mantenere in armonia con gli stessi elementi esterni;
  • sulla concentrazione mentale e sulla meditazione.

 

YOGA PER LA PREPARAZIONE ATLETICA (RUNNING)

 

La disciplina dello yoga si presta in maniera ottimale ad accompagnare gli altri sport nella loro fase preparatoria e nella fase finale.

Con la pratica dello yoga si acquisisce flessibilità, coordinazione e percezione del proprio corpo nello spazio per arrivare ad un perfetto equilibrio tra mente e corpo.

Le posizioni (Asana) vengono proposte unite in sequenze studiate per lavorare sulla forza e sulla resistenza muscolare senza tralasciare la componente posturale di cui lo yoga tiene sempre ben in evidenza i principi fondamentali.

Mentre ci si allena lo yoga aiuta a portare il focus anche sull’aspetto mentale, a far chiarezza sui propri obiettivi e a scoprire i punti di forza individuali che ci aiuteranno a raggiungerli.

Una mente fresca, attiva e reattiva è in grado di concentrarsi per evitare il dispendio inutile di energie importanti durante una gara o un allenamento intenso.

Ascoltare ogni segnale del nostro corpo aiuta a rimanere sintonizzati su ogni sua parte, sia interna che esterna e dosare la forza aiuta a migliorare la prestazione.

Il calore che genera una sequenza di posizioni lavora sul potenziamento e sulla gestione corretta di tutto l’assetto posturale in quanto le catene muscolari sono portate ad eseguire allungamenti mirati a seconda dell’intensità della pratica e dello sport praticato abitualmente.

Oltre a migliorare in tonicità, la muscolatura subirà un netto miglioramento in termini di flessibilità ed elasticità, la cura e l’esercizio mirato al lavoro sulle articolazioni sono condizioni indispensabili per prevenire gli infortuni durante la corsa.

[ La corsa regala dei benefici dal punto di vista respiratorio, cardiovascolare e muscolare migliorando la salute dell’intero organismo.  Al tempo stesso, il gesto tecnico praticato per lunghi periodi puo’ risentire dell’aspetto della ripetitività e perdere di vista certi allineamenti che col tempo potrebbero diventare causa di rigidità nel movimento. ]

Questa condizione è tipica in particolar modo dei muscoli maggiormente sviluppati e retratti dall’intenso allenamento o dal poco stretching  (quadricipite e bicipite femorale in primis). L’enorme forza e lo sviluppo della massa muscolare se non accompagnata da una buona elasticità potrebbe condurre ad accusare dolori o strappi muscolari, ed è qui che lo yoga interviene per fornire le giuste strategie di supporto.

La pratica fisica si basa su un altro concetto chiave della disciplina dello yoga: il respiro. Le tecniche di Pranayama aiutano ad entrare in sintonia con se stessi e a fare in modo che il respiro possa essere un alleato fondamentale per affrontare ogni momento con la massima serenità.

La pratica del Pranayama accresce la capacità dei polmoni e permette la ventilazione ottimale, immensamente utile per un runnner nel suo momento topico, la gara,  prima, durante e dopo.

Prima: perché gli conferisce la massima concentrazione

Durante: perché l’allenamento a sentire il respiro in ognuna delle sue  fasipermette di controllarlo, ossia di farlo fluire

Dopo: per ripristinare in poco tempo l’ossigenazione e la calma.

“Finché c’è il respiro nel corpo c’è vita. Quando si diparte il respiro, si diparte anche la vita. Quando il respiro è irregolare la mente vacilla. Perciò regola il respiro”.
(Hatha Yoga Pradipika- Cap2:S.3)

 

Asana, pranayama e rilassamento renderanno il vostro momento dedicato allo sport anche un’occasione per avere un appuntamento con il benessere!

Sara Gasparini

Lo studio e la pratica di questa meravigliosa disciplina parte col maestro Claudio Fabris e si approfondisce durante i seminari con Walter Thirak Ruta diretto allievo e devoto del maestro silente di Madras Sri Sri Sri Satchidananda Yogi, fondatore della scuola Pramiti. Durante questi primi anni approfondisce il ramo dell’Hata Yoga, la parte più dinamica, quella che riguarda le posizioni e le sequenze iniziando a testarne in prima persona gli enormi benefici sia a livello fisico che mentale (Asana e Pranayama). Continuando a portare avanti la pratica col maestro integra lo studio con un altro insegnante tantrico, con il quale ha avuto l’onore di conoscere e approfondire la recitazione dei mantra, la meditazione e iniziare il percorso Kundlini Yoga. Tutte le pratiche fisiche e meditative sono state affiancate anche dalle pratiche di purificazione che ha iniziato a praticare sotto la guida esperta del maestro di Ayurveda con il quale ha iniziato il suo percorso nel 2005 e ha visto applicare direttamente come cura negli ospedali durante il suo viaggio in India nel 2009. Da qui prende il via la volontà di trasmettere tutto questo anche agli altri, alle persone che le stanno vicino. Avere questo grande dono nelle mani e non condividerlo sarebbe stato davvero un peccato. Così, visto che per la legge italiana ed europea servono attestati che certifichino la preparazione, tre anni fa si è iscritta ad una delle più grandi scuole Italiane per gli insegnanti di yoga, scegliendo il percorso di Alta Formazione Professionale. In questi anni si è specializzata in:

KUNDALINI YOGA E HATA YOGA: nel nostro corpo, alla base della colonna, dorme arrotolata la potenza cosmica (shakti), mantenendo l’uomo soggetto alle forze della natura. Lo yoga della potenza risveglia la shakti, permettendole di risalire la “via regia” lungo la colonna sino a traboccare nel “loto dai mille petali”, sulla sommità del cranio. Per raggiungere questo obiettivo il kundalinî yoga opera con gli altri sei chakra, con le tre nadî principali: idâ, pingalâ e sushumnâ e con il prâna, la forza vitale primaria che sorregge la nostra esistenza, il nostro pensiero e il nostro essere.

KRIYA YOGA: la forma di yoga più adatta alla nostra epoca, kali yuga, è proprio il kriyâ yoga, lo yoga in cui mente e respiro si mettono in sincronia con i “circuiti cosmici”, veicolando l’energia vitale ovunque nel corpo. Questa pratica agisce in profondità nell’essere, purificandolo a livello fisico, pranico e mentale, e predisponendolo al contatto con le forze cosmiche in lui celate; è una pratica completa, coinvolgente ed estremamente efficace, che ottiene risultati con sorprendente rapidità. Riportando la mente alla sua condizione di velocità, leggerezza e armonia naturali, lo stato di salute ne trova notevole giovamento.

PRANA VIDYA: Il respiro e la psiche operano in noi in profondità, senza mai affiorare alla coscienza; questo porta a starare i meccanismi psicosomatici, creando somatizzazioni e nervosismo. Con il prânavidyâ si opera per bypassare questa dicotomia psichica, portando consapevolezza (vidyâ) al respiro spontaneo, in modo che la nostra psiche razionale si fonda con la psiche primitiva, senza che l’una prevalga sull’altra, ma armonizzandosi entrambe. Nulla deve avvenire con sforzo: osservare l’apparato respiratorio nell’atto di respirare, osservare le diverse funzioni mentre si respira, osservare il corpo permeato dal respiro, osservare come il respiro plasma il corpo, rendendolo più lieve del respiro: questa è la vera arte del prânavidyâ.

Specializzazione in Yoga Posturale collaborando con uno Studio che lavora principalmente sull’aspetto della postura e del ri-equilibrio fisico. I corsi di Yoga che tiene al momento sono basati sull’hata yoga, con lo studio delle asana tradizionali, tecniche di respirazione e qualche nozione di filosofia dello yoga. Ha iniziato anche un corso di Kundalini dove oltre alla pratica descritta sopra, spiega le ripercussioni in ambito emotivo e mentale della pratica, unendo respirazione e principi di tecniche meditative.

Vengono organizzati periodicamente corsi di yoga per preparazione atletica e correzione della postura, per aiutare la mente e il corpo delle persone di tutte le età con percorsi personalizzati.

I corsi si tengono in varie fasce orarie.

Chiedi maggiori informazioni in segreteria: tel. 0445 314741 – email bios@centromedicobios.com