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Martina Dogana: Il mio percorso di Fisioterapia al Centro Medico Bios

Martina Dogana, classe 1979, è una delle migliori triathlete italiane. Vincitrice di sei titoli italiani di triathlon lungo, di medaglie individuali e a squadre ai Campionati Europei e Mondiali e di gare di livello mondiale, è una delle poche atlete al mondo ad essersi imposta in tutti i principali circuiti di triathlon sulla lunga distanza.
Con i colori della Nazionale Italiana ha gareggiato in tutti i continenti, e continua a competere principalmente negli eventi di lunga distanza, nelle manifestazioni di triathlon più corte o a squadre e nelle podistiche su strada. Istruttrice FITri e FIN, segue bambini, ragazzi e adulti, cercando di trasmettere loro la passione per lo sport e il rispetto delle regole.

Vittima di un brutto incidente lo scorso ottobre durante un allenamento in bici, si è affidata al nostro Team per la fisioterapia; qui di seguito la sua testimonianza:

“Sono passati poco più di cinque mesi dall’incidente che mi ha causato la frattura di entrambi i capitelli radiali (gomiti), una lieve distrazione cervicale e la rotazione del bacino.
Non ho ancora recuperato al 100%, però posso affermare che sono sulla buona strada per un recupero pressoché totale. Nulla, ovviamente, é per caso. Infatti, fin da subito, ho deciso di affidarmi allo staff del Centro Medico Bios per i controlli ortopedici e la fisioterapia.
Il primo step era quello di recuperare la mobilità delle braccia: estensione, flessione e rotazione. I fisioterapisti, oltre alla terapia manuale, mi hanno insegnato esercizi graduali da fare in ambulatorio e poi a casa. Oltre a questo, ho potuto usufruire della terapia fisica muscolare Bemer a casa: due volte al giorno, oltre agli esercizi, mi sottoponevo a questa terapia che aiuta la capillarizzazione e quindi accelera la guarigione delle fratture. Man mano che il tempo passava, ho potuto integrare gli esercizi fisioterapici con quelli in piscina e in palestra perché il mio obiettivo è quello di tornare a essere competitiva e avevo bisogno di tornare negli ambienti a me più famigliari.
Oltre alle braccia, abbiamo dovuto concentrarci anche sulla zona cervicale e sul bacino. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma non mi spaventa perché so di avere dei validi partner.”

Martina Dogana