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La Tiroide: cos’è, come funziona, come diagnosticare eventuali problemi

La tiroide è una ghiandola che ricopre un ruolo molto importante nella crescita e nello sviluppo dell’organismo, a tutte le età. Le problematiche correlate alla tiroide riguardano oggi 6 milioni di italiani, in prevalenza donne: ma come riconoscere i sintomi del suo malfunzionamento? Come gestire un’eventuale disfunzione tiroidea?

In questa intervista ne abbiamo parlato con il Prof. Guglielmo Bonanni, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio.

I 5 campanelli d’allarme di un cuore a rischio

La prevenzione cardiologica è importante, in questo articolo vedremo con la Dott.ssa Molan, cardiologa presso il Centro Medico Bios, come riconoscere i 5 campanelli d’allarme di un cuore a rischio.

Il pavimento pelvico: questo sconosciuto

Per molto tempo il pavimento pelvico è stato ignorato,soprattutto per pudori sociali e tabù.
Anche la medicina solo recentemente ha raggiunto maggiori conoscenze, iniziando a parlare di prevenzione e riabilitazione. Ce ne parla la dott.ssa Tiziana Peserico, Fisioterapista presso il
Centro Medico Bios.

Il pavimento pelvico è un sistema muscolare di fondamentale importanza per il sostegno e la sospensione dei visceri pelvici, la continenza urinaria e fecale, il parto, la corretta funzionalità sessuale. Il muscolo principale è costituito dall’elevatore dell’ano, costituito a sua volta dal pubo-coccigeo, ileo-coccigeo, pubo-rettale, inoltre il pavimento pelvico o perineo, può essere diviso in due piani:

  • il piano perineale superficiale con i muscoli ischio-cavernoso (comprime la base del pene e del clitoride) e bulbo-cavernoso (comprime l’uretra), insieme sostengono l’erezione del pene e del clitoride; questo piano muscolare controlla volontariamente la minzione;
  • il piano perineale profondo che vede il passaggio e l’attività del canale anale che termina con gli sfinteri anali interno ed esterno, deputati al controllo della fuoriuscita dei gas e delle feci.

A volte la disfunzione del pavimento può essere dovuto ad un semplice abbassamento del tono muscolare a livello perineale che va rinforzato.

I sintomi più comuni in entrambi i sessi che nascono da questo squilibrio funzionale sono:

  • Perdita involontaria di urina specie dopo interventi chirurgici, durante l’attività fisica, urgenza di urinare anche senza effettuare sforzi
  • Difficoltà a svuotare completamente la vescica, minzione ipovalida
  • Senso di peso dovuto ad eventuale presenza di prolassi
  • Dolore in zona perineale
  • Stipsi e disfunzioni ano-rettali (incontinenza fecale)
  • Problematiche pelviche post-partum
  • Disfunzioni sessuali

In merito alle disfunzioni sessuali è consigliabile una consulenza sessuologica con uno specialista di competenza, che può concludersi con un solo colloquio a titolo informativo, oppure con più incontri per raccogliere un’anamnesi più completa ed approfondire la problematica.

Anche la mente può condizionare la funzionalità del piano perineale: per questo è altrettanto proponibile una consulenza psicologica-psicosomatica di approfondimento che può integrare ed ottimizzare la fisioterapia.

Il trattamento riabilitativo è il fondamentale supporto capace di rendere il paziente consapevole di questa area del corpo, del suo eventuale problema, del corretto reclutamento muscolare e lo aiuta a prevenire le ricadute.

La pratica della fisioterapia (può riguardare anche la fase preparatoria all’intervento chirurgico), consiste in:

  • Terapia manuale
  • Esercizio terapeutico
  • Terapia fisica
  • Terapia comportamentale
  • Riabilitazione posturale

Il percorso riabilitativo del pavimento pelvico può essere intrapreso o su richiesta primaria dell’utente oppure previa visita urologica/andrologica/proctologica/ginecologica, con specialisti di competenza operativi presso il Centro Medico Bios.

Prenota ora la tua visita chiamando la segreteria al numero 0445 314741 oppure scrivendoci dalla pagina contatti.

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Cervicalgia e fisioterapia

Il dolore cervicale (o cervicalgia) è una problematica molto diffusa. Si stima che circa il 70% della popolazione soffra di male al collo almeno una volta nella vita.
Può essere correlata a problematiche cervico-brachiali, che coinvolgono anche il braccio, o sindromi cervico-cefaliche e possono portare a cefalea, nausea o vertigine.

Elementi scatenanti
La cervicalgia può essere scatenata da problematiche posturali. Si è infatti visto che le persone maggiormente colpite sono quelle che lavorano al computer, svolgono movimenti ripetitivi, hanno un lavoro sedentario o di precisione.
Influiscono molto anche gli aspetti emotivi e la presenza di elementi stressogeni. Spesso la tensione emotiva può somatizzarsi e presentarsi nella forma di problematiche muscolo scheletriche con episodi di cervicalgia, cefalea, lombalgia ecc…
Altro elemento da tenere in considerazione è la storia pregressa di ognuno di noi. Se in passato si sono già verificati episodi di cervicalgia, magari causati da eventi traumatici come i colpi di frusta, sarà più facile il ripresentarsi della sintomatologia.

Le cause del dolore
Il dolore può essere scatenato dalla presenza di trigger point (bandellette contratte della muscolatura) che riferiscono dolore, problematiche discali, legamentose, radicolari o zigoapofisarie, o della mancata sinergia dei diversi gruppi muscolari che attivano il movimento e risultano disfunzionali.

Gestione della problematica
Per gestire questa problematica ci sono delle valutazioni da fare. Una linea guida generale che posso dare è valutare la comparsa e l’intensità del dolore. Se i sintomi compaiono in maniera acuta e il dolore è superiore a 7 (su una scala da 0 a 10) è meglio rivolgersi subito ad un professionista.
Nel caso invece in cui il dolore compaia in maniera graduale, sia poco intenso e localizzato solo a livello cervicale e non si diffonda anche al braccio o alla testa, può trattarsi di una cervicalgia aspecifica che tende a migliorare spontaneamente nell’arco di 15 giorni.
In questa fase è quindi possibile utilizzare farmaci antidolorifici ed antinfiammatori sotto la supervisione del medico. Se dopo 15 giorni dalla comparsa della sintomatologia la problematica non regredisce, nonostante l’utilizzo di farmaci, è utile chiedere una valutazione allo specialista fisioterapista od ortopedico.

Come la fisioterapia può essere d’aiuto
Abbiamo visto come la causa dei sintomi può essere dovuta a diversi fattori.
Gli strumenti che si utilizzano nella fase acuta sono le terapie fisiche, come la tecar ed il laser che vanno a diminuire lo stato infiammatorio dei tessuti e a ridurre il dolore.
La terapia che ha rilevato una maggior efficacia negli studi scientifici è la terapia manuale.
La terapia manuale comprende sia le tecniche che il fisioterapista svolge sul paziente, come la mobilizzazione, il trattamento dei trigger point o la manipolazione, sia le tecniche eseguite dal paziente stesso come l’esercizio terapeutico. Si è infatti visto che l’allenamento dei muscoli cervicali profondi, dei muscoli del collo e delle spalle anche con utilizzo di fascia elastica (tipo Thera-Band) ha molta efficacia.
Per quanto riguarda il trattamento del dolore cervicale “meccanico” e del dolore cervicale con radicolopatia gli esercizi effettuati con la supervisione del terapista sono più efficaci della sola educazione del paziente. In un primo momento è quindi importante svolgerli insieme al fisioterapista, per poi continuarli in maniera autonoma quando la sintomatologia è ormai sotto controllo.
Il nostro team di terapisti e medici ortopedici è a disposizione per una prima valutazione e per garantirti un percorso di riabilitazione personalizzato.

Ti basterà contattare la segreteria del Centro Medico Bios allo 0445 314741.

Ossigeno-ozono terapia: 
un percorso completo per il trattamento di numerose patologie

L’ossigeno-ozono terapia è una metodologia medica naturale, atossica, sicura e priva di effetti collaterali, che consiste nella somministrazione al paziente di una miscela di 97% di ossigeno e 3% di ozono.

Nello specifico, l’ossigeno-ozono terapia è in grado di: rafforzare il sistema immunitario, contrastare le intossicazioni derivanti dall’uso dei farmaci (anche chemioterapia), sfiammare, ridurre il dolore migliorando nel contempo l’ossigenazione cellulare e il microcircolo sanguigno.
Ecco perché è un trattamento ideale per migliorare gli inestetismi e le lesioni cutanee e per trattare diverse condizioni patologiche come:

  • artrite;
  • arteriosclerosi;
  • artrite reumatoide;
  • dolori e contratture muscolari;
  • ernia del disco;
  • lombalgia;
  • herpes simplex o zoster;
  • psoriasi;
  • cefalee e molte altre

arrivando anche dove il farmaco non può.

L’ossigeno-ozono terapia aiuta anche nella cura dei sintomi della Sindrome da Fatica Cronica (CFS) e della Fibromialgia, grazie alla sua azione antalgica, antinfettiva, immunostimolante e di aumento della resistenza allo sforzo.

Tra i nostri specialisti il Dr. Gallo Giampiero si occupa del trattamento di ozono terapia, terapia antalgica, agopuntura, infiltrazioni eco – guidate.

Osteopatia in gravidanza e post-parto

Osteopatia in dolce attesa?

Il trattamento osteopatico durante la gravidanza è una tecnica estremamente dolce per aiutare il corpo ad adattarsi ai cambiamenti in atto, favorendo l’elasticità tissutale e la mobilità articolare.

L’osteopatia affronta le problematiche dolorose a carico della colonna vertebrale e della relativa muscolatura quali:

  • Lombalgia,
  • Cervicalgia,

e altre problematiche quali:

  • Dolori inguinali,
  • Disturbi legati alla ritenzione di liquidi
  • Mal di testa, cefalee

Quando?

Dalla 13esima settimana in poi

Ogni quanto?

In base alla problematica, alla tipologia e intensità del dolore, gli appuntamenti possono essere ogni 15 gg o 1 volta al mese.

E dopo il parto?

L’intervento dell’osteopata dopo il parto può essere utile nel:

  • Riequilibrio del bacino,
  • Riequilibrio dell’osso sacro e problematiche coccigee in caso di parto naturale,
  • Trattamento di cicatrici (dopo 3 mesi dal parto)

Inoltre nei mesi successivi al parto possono insorgere dolori alla schiena, alle braccia, ai polsi dovuti al riadattamento posturale e al peso che sostiene la mamma nel tenere in braccio o allattando il bambino.

Quando?

Dopo la visita di controllo ginecologico dei 30-40gg post parto.

Percorsi di Mindfulness

I percorsi di Mindfulness hanno lo scopo di trasmettere alle persone dei modi funzionali per gestire le difficoltà di tutti i giorni.

Spesso abbiamo la percezione che i molti impegni, la frustrazione, il poco tempo a disposizione e le situazioni spiacevoli, ci impediscano di vivere una vita serena, non consapevoli del fatto che possiamo essere noi a cambiare il modo di relazionarci con ogni evento.

Può trattarsi di un evento interno (emozioni disagevoli, pensieri disturbanti) che ci crea disagio, o un evento esterno (lavoro stressante, litigi, lutti etc.) che ci turba e ci destabilizza; grazie alla pratica di Mindfulness è possibile riconnettersi con le proprie intime risorse per riprendere in mano il timone della nostra nave e guidarla verso una via più utile, all’insegna della consapevolezza.

Il percorso di Mindfulness proposto dal nostro Centro può essere svolto in gruppo oppure individualmente, a seconda di una personale esigenza, con durata di 8 incontri a cadenza settimanale. Ogni sessione presenta una sua specifica tematica con associate delle pratiche di Mindfulness, seguite da momenti di condivisione. Al termine di ogni serata saranno rilasciati materiali sia cartacei sia audio, in modo tale che sia possibile allenare la propria capacità di essere consapevoli del momento presente anche a casa. Questo perché lo scopo di tali incontri è quello di incrementare un’abilità da utilizzare soprattutto durante la propria quotidianità e nella propria vita.

Le sessioni che vengono proposte si basano sui programmi MBSR (Mindfulness based stress reduction) e MBCT (Mindfulnessbased cognitive therapy) che sono stati validati scientificamente e hanno diversi benefici: aumento del sistema immunitario, abbassamento dei livelli di cortisolo, miglioramento delle capacità attentive e di concentrazione, incremento delle abilità di regolazione emotiva e miglioramento nelle relazioni (migliore gestione dei conflitti, minore impulsività, maggiore accettazione dell’altro etc.), per citarne solo alcuni.

Possono usufruire di questa pratica tutte le persone che sentono il desiderio di volersi prendere cura di sé in diversi ambiti e fasi della propria vita:

  • per curarsi del proprio benessere, mettersi in intimo contatto con sé stessi e intraprendere un percorso di crescita personale;
  • per avere un supporto in momenti di stress e cambiamento, ad esempio per il genitore stressato dai molti impegni, in fase di divorzio e separazioni, in gravidanza per sostenere la persona alle naturali preoccupazioni e al cambiamento che si appresta ad arrivare, e così via;
  • per avere un intervento supportivo in caso di disagio psichico e/o fisico, ad esempio per il rimuginio ansioso e depressivo o per la presenza di dolori del corpo;

È importante sottolineare che non si tratta di una pratica religiosa, né spirituale, e non implica una perdita di coscienza o uno stato alterato di trance, anzi, si vuole divenire quanto più aderenti a ciò che la realtà ci comunica. Non si tratta nemmeno di una forma di rilassamento, in quanto, non è lo scopo verso cui ci si approccia a tale pratica, anche se spesso è un piacevole “effetto collaterale”!

I programmi che vengono proposti sono, dunque, volti ad incrementare le abilità di consapevolezza, a percepire il presente anziché pensarlo, a relazionarsi in modo più funzionale con le proprie sensazioni, i propri pensieri e le proprie emozioni, a vivere le esperienze interne ed esterne in modo maggiormente accogliente, aperto e gentile, rivolgendosi a sé e all’altro in modo compassionevole e amorevole.

L’Omeopatia Pediatrica per la cura del bambino

Molti si avvicinano alle cure omeopatiche per alleviare le malattie dei loro figli, e si rivolgono all’omeopata solo dopo aver consultato vari specialisti senza ottenere alcuna guarigione.
Ne abbiamo parlato con il Dr. Fornale, omeopata e pediatra presso il nostro Centro Medico.

 

Giornata della Prevenzione del Melanoma

Con l’arrivo della bella stagione aumentano le occasioni di esporsi al sole, i cui raggi ultravioletti UVA e UVB, principali responsabili dell’abbronzatura, sono tra i fattori che possono contribuire alla formazione dei tumori della pelle, i melanomi appunto.

Ad aiutarci ad evitarli e a curarli, oltre alla protezione da utilizzare con attenzione e costanza, possono contribuire un attento lavoro di prevenzione e la conseguente diagnosi precoce: esaminare la propria pelle e i propri nevi è un passo importante da effettuare con regolarità, perché ci può permettere di intervenire subito e controllare eventuali pericoli.

Nel mese di Maggio, presso il nostro Centro, è in programma una
Giornata di Prevenzione del Melanoma, con Visita Dermatologica e Controllo dei Nevi a prezzo agevolato

Richiedi informazioni e prenota in segreteria: 0445 314741 – bios@centromedicobios.com

 

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