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“Ci separiamo…ma cosa possiamo dire ai bambini?”

Dopo anni di matrimonio o di convivenza, magari dopo aver tentato un percorso di coppia, si arriva con dolore alla consapevolezza che non ci si ama più. E’ un momento molto difficile per la coppia che deve trovare la modalità migliore per sciogliersi, ma solitamente la preoccupazione maggiore è per i figli: “come possiamo dirlo? Come la prenderanno? Soffriranno? Come rassicurarli?” Questi gli interrogativi più frequenti dei genitori. Abbiamo affrontato queste domande con la dott.ssa Laura Binotto, psicoterapeuta di coppia e familiare, sessuologa clinica, specializzata in psicoterapia con bambini e adolescenti presso il Centro Medico Bios.

QUALI SONO LE PAROLE GIUSTE PER DARE AI FIGLI UNA NOTIZIA COSì DOLOROSA?

Ovviamente, non esiste una frase magica che va bene in ogni occasione, ogni famiglia ha il suo linguaggio, prima di tutto affettivo e ogni situazione è a sé. E’ importante che la notizia vada data da mamma e papà insieme  a tutti i figli (non caricando uno di un segreto da tenere con gli altri). I figli vanno rassicurati sottolineando che, anche se mamma e papà non sono più innamorati, loro non perderanno nessuno dei due, né la loro famiglia. Va anche detto chiaramente che non è mai colpa dei figli se i genitori si separano e che loro non possono fare nulla per farli tornare insieme.

COSA NON FARE IN QUESTO MOMENTO?

Non entrare nei dettagli della separazione: il papà ha fatto…la mamma ha deciso…Ed evitare le critiche rivolte all’ex partner. I figli non devo sentire di dover prendere le parti di uno o dell’altro, ma devono percepire che l’amore di mamma e papà verso di loro non cambierà nella nuova situazione di vita. Non sforzatevi di sorridere: è una scelta dolorosa anche per voi e se vi viene da piangere, potete farlo: esprimere il proprio dolore autorizza i figli a fare altrettanto.

COME RASSICURARE I FIGLI?

Spiegando nel modo più semplice possibile come evolverà la situazione: quali saranno i cambiamenti, cosa succederà. I bambini hanno un pensiero concreto e sapere come andranno le cose serve a rassicurarli. Bisogna spiegare che continueranno a vedere entrambi i genitori, ma in giorni della settimana diversi (se possibile, dite già quali). Va anche spiegato che d’ora in poi avranno due case, una con la mamma e una con il papà. Non va detto “non preoccuparti, non cambierà nulla” perché non è vero, ma possono essere messi in luce gli aspetti che non cambieranno: “continuerai ad andare a scuola nella stesso posto, continuerai il tuo sport, al pomeriggio starai con…ecc”

 COME REAGIRANNO I FIGLI?

Ogni bambino, ogni ragazzo è unico e reagisce a modo suo: potranno piangere, chiedere di uscire con gli amici, chiudersi in camera o stare in silenzio. Ogni reazione va rispettata e va lasciato il tempo di vivere il dolore. Alcuni bambini/ragazzi fanno molte domande ai genitori, domande alle quali è fondamentale rispondere, senza mentire (se alcuni aspetti non sono definiti, va detto che ancora non si sa, ma che appena si saprà, verrà detto anche a loro).

COME COMPORTARSI CON IL DOLORE DEI FIGLI?

Non è possibile pensare che i figli non soffrano per la separazione dei genitori, ma questo non vuol dire che soffriranno per sempre! Se avranno la possibilità di esprimere il loro dolore e se mamma e papà continueranno davvero ad essere presenti, i bambini si abitueranno alla nuova situazione. Non è giusto però chiedere ai figli, in modo implicito o esplicito, di “non fare storie e di adattarsi in fretta”: va tenuto conto che stanno perdendo delle sicurezze importanti, in primis quella dei genitori come coppia, ma anche alcune abitudini. E’ normale quindi che ci siano vissuti di tristezza, rabbia, ansia…La cosa migliore è dire al bambino che è comprensibile che lui si senta così, ma che mamma e papà ci sono e che può sempre parlare con loro.

QUANDO CHIEDERE AIUTO?

E’ un momento delicato, quindi un aiuto può essere necessario. Va chiesto quando i figli mostrano un disagio che in qualche modo preoccupa i genitori o quando risulta molto difficile continuare a fare i genitori insieme, parlandosi per quanto riguarda i figli e riuscendo ad accordarsi per loro, senza coinvolgerli nei conflitti.