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Rieducazione del passo

Camminare è un movimento che attuiamo in maniera spontanea, senza pensarci. Tuttavia per motivi ortopedici, traumatici o neurologici, la capacità di camminare può venire compromessa e presentare alterazioni come la presenza di zoppia e posture scorrette. Ce ne parla la dott.ssa Laura Salbego, fisioterapista presso la nuova sede riabilitativa del Centro Medico Bios.

Camminare con zoppia o posture scorrette a sua volta facilita il presentarsi di dolori diffusi dovuto al sovraccarico delle articolazioni. Le articolazioni più colpite solitamente sono la schiena, anca e ginocchio.

In molti casi la stessa persona che presenta alterazione dello schema del passo non si rende conto che presenta questa problematica, e gli viene fatta notare da persone esterne che la vedono camminare. Questo succede perchè in questi casi si altera la percezione del proprio corpo e non si è più in grado di riconoscere se si sta camminando nella maniera corretta. Anche al richiamo verbale trovano difficoltà a modificare lo schema motorio che hanno imparato e sembra che la persona non si ricordi più come si cammina in maniera corretta.

Viene quindi in aiuto la figura del fisioterapista, che rieduca il paziente a camminare nella maniera corretta. Durante la seduta si cerca di scomporre i movimenti che servono per camminare, in modo da rendere il movimento più facile da apprendere. Risulta molto importante mostrare e spiegare quali sono gli errori che si fanno, in modo da coscentizzare il paziente sullo schema scorretto, per poi poterlo modificare.

Si possono utilizzare gli specchi che aiutano il paziente a vedere come si muove nello spazio. Molte volte infatti la persona crede di deambulare nella maniera corretta, ma quando si vede allo specchio si rende conto che non è così.

Per aiutare il recupero possono essere necessari ausili come stampelle o le parallele, che vanno a diminuire il dolore e a facilitare la suddivisione dei movimenti che compongono lo schema motorio.

Seguono poi degli esercizi di stretching, rinforzo muscolare e propriocezione, che servono a percepire meglio il proprio corpo ed ottimizzare lo schema del movimento. In questo modo il cammino risulterà con uno schema del passo corretto, con un’ adeguata forza muscolare e un buon equilibrio, per evitare il presentarsi di ulteriori eventi traumatici.

L’ obiettivo è quello di recuperare la funzione e permettere al paziente di tornare in sicurezza a svolgere le sue attività, che siano attività di casa o sportive.